domenica 21 ottobre 2012

In verità è meglio mentire

Kerstin Gier

Titolo: In verità è meglio mentire
Titolo originale: In Wahrheit wird viel mehr gelogen
Traduttore: Leonella Basiglini
Editore: Corbaccio
Prima edizione italiana: 7 giugno 2012
Prima edizione: settembre 2009
Pagine: 220
Prezzo: ebook - € 9,90; cartaceo - € 12,90
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Se avete letto la trilogia delle gemme (Red, Blue, Green) saprete già che lo stile dell'autrice è un susseguirsi unico di scene ironiche e azione. Questa volta la Gier lascia il genere Young Adult per un romanzo di narrativa più adulto e senza elementi fantasy, ma che mantiene sempre il pizzico di sarcasmo che rende la lettura scorrevole e intrigante.
Carolin è una ragazza giovane, ma già alle prese con il dolore per la perdita del marito, molto più anziano di lei, nonché padre del suo primo fidanzato Leo. Nonostante l'argomento possa sembrare forte e poco allegro, la narrazione è resa scorrevolissima dalla stessa Carolin, da cui è raccontata tutta la vicenda. L'inizio ci dà subito l'idea di quale sarà lo stile del romanzo:



“E' caduta?”.
Ma no. Sono qui sul marciapiede a rimirar le stelle.
“È ferita?” chino su di me c'era un ragazzo. Alla luce del lampione sembrava molto bello.
E mi guardava con aria gentile e preoccupata.
Peccato, un idiota.


Carolin ha infatti un quoziente intellettivo di 158, sa parlare cinque lingue, suona il mandolino e il cembalo e sta per prendere la sua terza laurea quando il marito Karl muore improvvisamente, lasciandola erede di una fortuna di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. Ma è proprio l'eredità a creare la maggior parte dei problemi dato che i figli di Karl (tra cui l'ex fidanzato Leo) vogliono la loro parte e non tardando a rivendicarla tramite avvocati e lettere minatorie. A questo aggiungiamo una sorella maggiore molto protettiva che la costringe ad andare da una terapeuta, più bisognosa di lei di un buono psicologo, e un farmacista con la passione per le creme e avrete un'idea di cosa deve sopportare la povera Carolin.
Il libro è scorrevolissimo e, nel suo piccolo, avvincente. Nel suo piccolo perchè nonostante non avvengano fatti eclatanti, tutta la storia è condita da piccoli episodi divertenti e anche la questione dell'eredità viene risolta senza spargimenti di sangue (peccato! Un duello ci sarebbe stato bene). A rendere il tutto così interessante è proprio Carolin e il suo modo di reagire a ogni situazione, spesso quasi in contraddizione col suo quoziente intellettivo. Tuttavia è un personaggio perfettamente definito e per il quale è impossibile non provare molta simpatia. Confesso di aver tenuto le dita incrociate per lei fin dalla prima pagina e aver fatto salti di gioia per il finale, forse leggermente scontato, ma proprio per questo appagante.

Il mio voto

4 specchi

Alaisse

2 commenti:

  1. l'ho letto. trovato molto scorrevole, lettura facile e divertente.

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    Risposte
    1. Sono d'accordo con te! La Gier ha uno stile che mi era già piaciuto nella trilogia di Red,Blue e Green. Tu l'hai letta?

      Alaisse

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