mercoledì 11 luglio 2012

Gocce di magia

Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.
Per questo condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.

Schegge di me, Tahereh Mafi

copertina di Schegge di me Tahereh Mafi

Il mattino odora di pioggia. La stanza è satura del profumo di pietra bagnata, di terreno rivoltato; l’aria è umida e terrosa. Respiro a fondo, vado alla finestra in punta di piedi e schiaccio il naso contro il vetro freddo. Il respiro ne appanna la superficie. Chiudo gli occhi e ascolto il lieve picchiettio che fende il vento. Le gocce di pioggia non smettono mai di stupirmi.
Mi stupisce il modo ostinato che hanno di cadere e inciampare l’una nell’altra, di spezzarsi le gambe e precipitare senza paracadute dal cielo per andare incontro a una fine incerta. È come se qualcuno si svuotasse le tasche senza curarsi di dove cadrà il contenuto – senza curarsi che le gocce esplodano nell’impatto col suolo, che vadano in frantumi sul selciato, che le persone maledicano tutti quei giorni in cui la pioggia osa bussare alla loro porta.
Sono una goccia di pioggia.

Amaranth

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