mercoledì 14 marzo 2018

Books'n'Roll #179

Novità in libreria

Venerdì scorso sono stata in biblioteca e ho fatto incetta di libri: ora ho una bella pila da leggere che si somma a romanzi già in lettura e in attesa. Non ce la posso fare: il mio è un bisogno fisico, ma per un po' dovrei essere a posto.
Anzi, diciamo che imporrò di stare tranquilla e sfoltire la lista prima di aggiungere altri titoli. Ah, le buone intenzioni!
In ogni caso, questo non mi impedisce di adocchiare libri interessanti e, guarda caso, ne ho già trovati alcuni.


◎ In libreria ◎

copertina certi segreti

Titolo: Certi Segreti
Titolo originale: Petit Coeur
Autore: Kim Van Kooten
Traduttore: Chiara Brovelli
Prima edizione italiana: DaAPlaneta - 13 marzo 2018
Prima edizione: Calmann Levy- 31 gennaio 2018
Pagine: 544
Prezzo: cartaceo - € 17,00; ebook - € 9,99
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“Distinto signore (non privo di mezzi) cerca assistenza domestica”.
È il giorno del suo quinto compleanno quando la berlina nera passa raccogliere Puck e la mamma dal marciapiede di un degradato quartiere di Rotterdam. Pochi chilometri, e la sua vita di bambina senza un padre, senza una bici e senza un soldo nell’Olanda kitsch e spensierata degli Anni Ottanta cambia per sempre. Nella imponente villa di Zwijndrecht, con le sue governanti, il suo giardino e gli enormi vasi cinesi che non puoi toccare ma buoni per gridarci dentro, la vita scorre opulenta e quasi normale.
Se non fosse per l’ostinazione con cui il proprietario, il ricco e impegnatissimo Mister Uncle, insiste per lavare personalmente i capelli di Puck tre volte alla settimana.
E per la cieca, insondabile forza che tiene la mamma (presto promossa dal ruolo di governante a quello di moglie) inchiodata al divano - una bottiglia di rosé e qualche rivista patinata sempre a portata di mano.
Comincia così, come un disegno infantile un po’ sghembo, pieno di ingenuità e di colori strani il racconto della piccola Puck. Per assumere, mano a mano che gli anni passano, le sfumature sempre più fosche e inquietanti della violenza e dell’innocenza tradita.
Con la sicurezza e il coraggio di una fuoriclasse, Kim Van Kooten prende una storia vera e drammatica – quella dell’amica Pauline Barendregt e del suo ripugnante “aspirante papà” – e la trasforma in un inno alla vita. Lieve e disperato, lucido e paradossale, rocambolesco e vero. Capace di dare voce a chi non ne ha e di dare forma a ciò che mai vorremmo vedere.

◎ In libreria ◎

Storie dimenticate: imprese e persone che erano famose, ma non hanno lasciato traccia nei libri e nella memoria. Attia e la guerra dei gobbi riporta a galla una di queste vicende.

copertina Attia e la guerra dei gobbi

Titolo: Attìa e la guerra dei gobbi
Autore: Isidoro Meli
Prima edizione: Frassinelli - 13 marzo 2018
Pagine: 301
Prezzo: cartaceo - € 17,50; ebook - € 9,99
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«La notte del primo marzo 1860 quattro uomini salparono da Palermo alla volta di Caprera per rapire la donna di Giuseppe Garibaldi. Nessuno di loro aveva progettato il viaggio, né scelto liberamente di prendervi parte: il loro coinvolgimento fu una conseguenza del bizzarro dipanarsi degli eventi. L’ideatore del viaggio si chiamava Francesco Landi, aveva l’appellativo di ‘Generale’, ed era uno dei massimi rappresentanti del potere borbonico in Sicilia. In cambio della liberazione della donna, sosteneva, avrebbero costretto Garibaldi a rinunciare all’impresa dei mille. Questo in teoria. Le cose andarono diversamente. Garibaldi sbarcò a Marsala con mille uomini e conquistò tutta la Sicilia, poi attraversò lo stretto e conquistò il restante regno di Francesco I di Borbone, passando alla storia. I quattro uomini salpati alla volta di Caprera invece non passarono alla storia. Della loro esistenza non v’è traccia e non esiste un solo libro che accenni in qualche modo alla loro missione. Eppure, ai loro tempi erano famosissimi. Le loro gesta ispirarono una canzone che fu un grande successo in tutta la nascente nazione per quindici anni e più, prima di cadere nel dimenticatoio. Evento ancora più bizzarro: la canzone fu scritta prima ancora che i fatti raccontati fossero effettivamente avvenuti. Come se si trattasse del canto di un antico veggente. Quella canzone l’ho scritta io. Facevo il cantastorie, poi sono morto.»

◎ In libreria ◎

Sono molto incuriosita dalle tematiche che sembrano delinearsi nella trama di questo romanzo: pregiudizi, divisioni e lotta per la libertà in un mondo lontano e diverso.

Titolo: Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo
Autore: Sylvie Freddi
Editore: Stampa Alternativa- marzo 2018
Pagine: 197
Prezzo: cartaceo - € 13,00
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Nella città di Agra, su Marte, il detective Dylan viene incaricato da una donna Qinab, appartenente a una potente casta di mutanti scienziate, di ritrovare Q502, una ragazza scomparsa neonata venticinque anni prima. Per cercare di avere informazioni, Dylan, aiutato dal suo tutore Kofta, cultore della memoria e del passato, compra l’identità di un tecnico e va a lavorare su una raccoglitrice di meteoroidi su Phobos (una delle due lune di Marte) di proprietà dell’avido Consigliere Darkon, che probabilmente ha rapito Q502. Dopo un’estenuante corsa nel deserto, inseguito dai Regolatori, e dopo essere stato salvato da due mutanti, Dylan giunge a Dharavi, la città/discarica. Qui trova Hana, la ragazza Q502, impazzita per le torture subite durante la sua prigionia su Phobos. È solo l’inizio dell’avventura dei due ragazzi, uniti da un segreto e da un tatuaggio di una luna rivolta a oriente con tre puntini, che potrebbe cambiare per sempre le sorti del mondo a cui appartengono.

Fatemi sapere che cosa ne pensate! Io sono già pronta a rompere la promessa di non aggiungere libri alla pila...

Amaranth

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