sabato 30 maggio 2015

Books'n'Roll #78

Le nostre wishlist si allungano, le TBR straripano e nuove uscite ci tentano: solo Books’n’Roll potrà aiutarci.
Questa rubrica è in cerca di consigli: diteci che cosa pensate dei libri su cui abbiamo posato gli occhi e si trovano o stanno per arrivare in libreria.



ϟ Dalla mia wishlist ϟ

Titolo: Il passaggio
Titolo originale: The passage
Autore: Justin Cronin
Traduttori: Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Editore: Mondadori
Prima edizione italiana: 22 gennaio 2011
Prima edizione: Sextante - gennaio 2011
Pagine: 888
Prezzo: Flessibile - € 14,00

Nel cuore della foresta boliviana il professor Jonas Lear fa una scoperta destinata a cambiare per sempre il destino dell'umanità: un virus, trasmesso dai pipistrelli che, modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. In una remota base militare in Colorado, il governo degli Stati Uniti inizia quindi degli esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di questa scoperta. È il Progetto Noah, che utilizza come cavie umane dodici condannati a morte e una bambina. L'esperimento però non procede secondo le previsioni e accade ciò che non era neanche lontanamente immaginabile: i detenuti sottoposti alla sperimentazione - i virali - trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. Da quel momento gli eventi precipitano e nessuno è più in grado di controllarli, nessun luogo è più sicuro e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile e di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L'unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l'apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sarà l'agente dell'FBI Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un'incredibile odissea per liberare finalmente il mondo dall'incubo in cui è precipitato. Il destino dell'umanità è nelle sue mani. Ambientato in un prossimo futuro, Il passaggio non è solo un thriller letterario, ma anche un avvincente romanzo post-apocalittico e una cronaca epica della resistenza umana di fronte al pericolo di una catastrofe senza precedenti.

◎ In libreria ◎

Titolo: Passaggio in Sardegna
Autore: Massimo Onofri
Editore: Giunti
Prima edizione italiana: 13 maggio 2015
Pagine: 288
Prezzo: € 12,00

Dalla Porto Torres del Petrolchimico alla Cagliari dei Bastioni, lungo la statale 131, passando magari per Macomer, quella delle caserme e di alcune piccole star televisive. Sassari tra segreti e clamori. L’incredibile Parco delle Prigionette. Le dolcezze di Bosa e di Stintino. Arsura di Gallura. I Collage che sono di Olbia. Le isole dell’isola: dall’Asinara del carcere speciale e degli asinelli albini alla Caprera di Garibaldi. Oristano la città-salotto e Nuoro, più Giacometti che Deledda, che dell’isola è la piccola Atene. La Barbagia e il mito identitario. La Siligo di Gavino Ledda, la Ghilarza di Gramsci e la Villacidro di Dessì. E Alghero forever. La Sardegna che questo viaggio ci restituisce non l’aveva raccontata mai nessuno, tra grand tour e autoironica autobiografia, nei modi d’una scrittura disinvolta e camaleontica, tra il comico e il lirico. Anche perché Massimo Onofri ha letto tutti i libri, e non solo di viaggio: sottoponendo al vaglio di una critica spietata e allegra tutti i luoghi comuni che hanno poi prodotto tanta cattiva letteratura, autoctona e no, a uso e consumo d’un turista in cerca di brividi esotici e primitivi. Ma la Sardegna, osservata con occhi veri e onesti, è anche la grande occasione per una resa dei conti, commossa e ilare, col proprio stilnovismo patologico.

Massimo Onofri insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. Collabora con «Avvenire», «Il Sole 24 Ore», «L’Indice dei Libri del Mese», «Nuovi argomenti». Ha pubblicato, tra l’altro, “Storia di Sciascia” (1994-2004), “La ragione in contumacia. La critica militante ai tempi del fondamentalismo” (2007, Premio Brancati per la saggistica), “Recensire. istruzioni per l’uso” (2008), “Il suicidio del socialismo, inchiesta su Pellizza da Volpedo” (2009), “L’epopea infranta. retorica e antiretorica per Garibaldi” (2011, Premio De Sanctis per l’Unità d’italia). Vive a Viterbo, quando non è in Sardegna.

◎ Prossimamente in libreria ◎

Titolo: Le stanze dello scirocco
Autore: Cristina Cassar Scalia
Editore: Sperling&Kupfer
Prima edizione: 1 giugno 2015
Pagine: 468
Prezzo: € 19,90

È il 1968 quando il notaio Saglimbeni decide di tornare in Sicilia con la famiglia, dopo una lunga assenza. Vittoria, la figlia più giovane, indipendente e contestatrice, non ha potuto che assecondare il desiderio del padre e trasferirsi. A Montuoro, per Vicki, cresciuta a Roma e appassionata di fotografia e di auto da corsa, l’impatto con una società conservatrice, ai suoi occhi maschilista e schiava dei pregiudizi, è destabilizzante.
Quello di Diego Ranieri è un nome ricorrente negli ambienti a lei più vicini, un volto conosciuto che all'improvviso entra con prepotenza nella sua vita. Ombroso e sfuggente, ancorato a una mentalità assai diversa dalla sua ma capace di legarla a sé, Diego porta i segni di un passato doloroso da cui stenta ad affrancarsi, e con cui lei dovrà fare presto i conti.
Vicki trova nella facoltà di Architettura di Palermo, in piena occupazione, un rifugio in cui sentirsi meno estranea. Armata di macchina fotografica inizia a scoprire la città, a conoscerne la bellezza e i lati oscuri, fino a rimanerne stregata. E proprio per le strade di Palermo la sua storia s’intreccerà con quella, drammatica, di zia Rosetta, la cui apparenza mai lascerebbe intuire cosa nasconde il suo passato.


Cristina Cassar Scalia è nata a Noto nel 1977. Medico chirurgo specialista in Oftalmologia, attualmente vive e lavora a Catania. Il suo primo romanzo, La seconda estate, è stato insignito del Premio Internazionale Capalbio Opera Prima ed è stato tradotto in Francia. Per Le stanze dello scirocco l’autrice ha scelto come teatro la sua terra, la Sicilia.

Fatemi sapere che ne pensate!

Amaranth

6 commenti:

  1. Mi incuriosisce "Il passaggio" *-*

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    1. È nella mia TBR da tempo, spero di leggero ^^

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  2. Confermo che "Il Passaggio" è un libro stupendo: te lo consiglio assolutamente! *___*

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    1. Ah! Lo sapevo... Ieri mi sono data alla pazza gioia con le prenotazioni di prestiti in biblioteca (sì, perché non ho abbastanza da leggere a casa... >.<): stavo per prendere anche Il passaggio, ma ho resistito alla tentazione. La prossima volta...

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  3. "Il passaggio" incuriosiva tantissimo tempo fa anche me, l'avevo anche incominciato ma non mi stava prendendo e così lo lasciai... che poi è pure un bel volumone! ç_ç

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    1. Sì, è bello spesso! Però capisco: se un romanzo non prende, non prende. Meglio rimandare ;)

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