martedì 4 febbraio 2014

Sword Art Online Aincrad

Reki Kawahara

Titolo: Sword Art Online Aincrad
Titolo originale: Sword Art Online Aincrad
Autore: Reki Kawahara
Disegni: Tamako Nakamura
Editore: ASCII Media Works
Prima edizione italiana: nn
Prima edizione: 2010 - Giappone
Volumi/Pagine: 2 volumi da 150 pagine c.a.
Prezzo: Cofanetto - € 11,80; volume singolo - € 12,00
Tipologia: Manga shonen/seinen
Genere: Avventura, fantasy, azione
Link d'acquisto - Cofanetto
Link d'acquisto - Vol.1


Molti probabilmente conoscono già Sword Art Online (d'ora in poi abbreviato in SAO ndr) per l'anime, attualmente non acquistato in Italia, ma distribuito da numerosi e particolarmente bravi fansubber; o magari per la fonte originale, la light novel pubblicata dallo stesso Reki Kawahara, autore giapponese noto anche per altre serie di successo come Accel World.
Bene, se qualcuno di voi rientra nei già conoscitori di SAO, vi do un onesto e spassionato consiglio: per quanto siate curiosi (come lo sono stato io) di conoscere tutto di SAO, per quanto abbiate un livello elevato di geni masochisti nel vostro DNA, per quanto possiate volere farvi del male, NON leggete questo adattamento manga. NON fatelo, ne va della vostra salute mentale e della vostra opinione di quest'opera.
Ma andando con ordine, in modo da non confondere ulteriormente chi SAO non lo conosce affatto, facciamo un breve riepilogo della storia presa da questo manga per poi analizzarne il contenuto.

SAO è ambientato in Giappone in un futuro non definito (2022 nelle altre opere ndr). In questo futuro è stata sviluppata una nuova tecnologia di gaming, tale da venire considerata il massimo della perfezione nell'immersione del gioco: Il Nerve Gear, il quale non è nulla più che un casco della realtà virtuale funzionante come unico controller. Tuttavia, questo particolare oggetto non si riduce solo ad acquisire i comandi del giocatore, ma invia a sua volta la percezione dei 5 sensi del personaggio, immergendo completamente il giocatore nella realtà virtuale. Inoltre, per evitare danni al corpo fisico, il Nerve Gear, intercetta e blocca i segnali del cervello al corpo, impedendo quindi al giocatore di muovere contemporaneamente il corpo reale assieme al corpo digitale, ed evitando, per esempio, di schiantarsi contro un muro mentre si corre in un prato.
Ovviamente tutti sono entusiasti della nuova tecnologia e fanno a gara per potersi guadagnare una delle “sole” 10.000 copie di SAO.
Tutto sembra funzionare bene ed il gioco si dimostra più che all'altezza delle aspettative. Le sensazioni, i profumi e le percezioni che il mondo virtuale concede tramite il Nerve Gear sono a dir poco reali. Tuttavia, quando i giocatori decidono di sloggare (uscire dal gioco ndr) si svela un pericoloso bug: (errore del gioco ndr) nel menù del giocatore pare non esistere più alcun tasto di LOG OUT.
In quel momento appare l'unico “Game master”, il quale, dopo aver forzatamente trasportato tutti i giocatori nella piazza centrale della città iniziale, si presenta come Kayaba Akihiko, ovvero lo sviluppatore della tecnologia del Nerve Gear e del mondo di SAO , che comunica loro le caratteristiche di SAO:
- Nessuno può lasciare il gioco finché questo non viene completato conquistando tutti i 100 piani di Aincrad (il mondo di SAO).
- Ogni tentativo di sloggare in maniera forzata, rimuovendo, disconnettendo o distruggendo il Nerve Gear nel mondo reale non funziona e provoca solo la morte del giocatore in entrambi i mondi.
- Se nel gioco i punti vita del personaggio scendono a 0, non solo “muore” il personaggio, ma il Nerve Gear ucciderà il giocatore connesso.
Così ha inizio l'avventura di questi 10.000 giocatori che per la prima volta, non stanno solo giocando ad un gioco, ma stanno giocando con la loro stessa vita in ballo...

Passiamo però alla valutazione vera e propria dell'opera che a differenza della trama complessa e della storia intrigante risulta di tutt'altra qualità...

In primo luogo pessimi sono i disegni, specialmente nei primi capitoli in cui le proporzioni non sono solo un'opinione, ma più probabilmente “sono un'invenzione dei comunisti” {cit.}. Per quanto io non sia un disegnatore (anzi, tutto l'opposto) e la mia opinione “tecnica” in merito conti poco, risulta chiaro anche all'occhio meno allenato e meno esperto che i disegni sono frettolosi, mal fatti ed estremamente trascurati. Cosa che invece non è accaduta nell'anime e nelle illustrazioni della light novel.

Ma siamo cortesi e lasciamo passare “fingendo” di ignorare lo stile di disegno sproporzionato (che tra l'altro si rende apprezzabile in altri manga come Code Geass dove risulta essere il marchio e lo stile del disegnatore) e passiamo alla storia che - dico, sottolineo, riporto ed evidenzio - Dovrebbe seguire l'opera originale. Certo, nella linea principale segue l'opera nella sua storia, mantenendo gli stessi personaggi e gli stessi eventi principali... Peccato solo che i personaggi vengano banalizzati; la storia, complessa e particolarmente ricca di eventi che delineano i personaggi, viene compressa in appena due volumi per un totale di 11 capitoli, in cui, oltre ai tagli abnormi, alcune parti (per non dire molte) vengono rimescolate confondendo la lettura. Personalmente non oso immaginare che cosa possa capirne chi di SAO non sa nulla.

Per cercare di farla breve, dato che questa recensione si è dilungata già abbastanza, questo manga NON fa minimamente onore a questa storia, alla letteratura manga in generale, a tutto ciò che è la light novel originale ed alla trasposizione dell'anime. Attualmente sto cercando di mettere le mani sulla light novel in italiano, da poco acquistata in Italia dalla casa editrice j-Pop, nella speranza che non venga storpiata nella traduzione (cosa che ad esempio non ha fatto la Yen Press per l'edizione in inglese).

Se proprio devo dare una valutazione... Beh... come dire... In teoria dovrei dare un numero di specchi da 1 a 5... tuttavia credo che al più posso dare 1 specchio, ma in testa a chi ha pubblicato questo scarto.

Angharad: «Sai, se vuoi puoi dare anche come voto “Uno specchio rotto”. L’abbiamo creato per gli orrori della letteratura. XD Quindi, puoi davvero dare figurativamente in testa a qualcuno lo specchio»

Asgharel: «Sì, ma mi piace che i lettori lo sappiano come si è rotto quello specchio. Quindi valuto uno specchio da rompere e mando qualcuno a romperlo in testa a chi lo ha pubblicato»

Angharad: «Sì, ma non credo che sia il caso di fare come vuoi...»

Asgharel: «Forse, ma solo perché non hai ancora parlato con il mio messaggero. Nella fattispecie... lui»



Angharad: «Ok, ok, fai come credi... *tremolante*»

Asgharel: «Molto bene, molto bene. Alucard, sai cosa devi fare»


E dopo avervi riportato per sommi capi un dialogo di trattative e lasciato intuire cosa è (quasi) realmente accaduto dopo, quel che ne resta è uno specchio rotto!
O perlomeno quel poco che ne rimane...

Il mio voto



1 specchio rotto

Si ringraziano per la partecipazione assolutamente (in)volontaria Angharad e per il supporto dal buon Alucard (se vi chiedete chi è... beh, chiedete a gran voce e magari ve lo potrei pure dire)

Asgharel Nelerithas of Deepwood

6 commenti:

  1. Gli adattamenti manga delle serie possono essere delsioni incredibili: ricordo quando presi i due volumi di Princess Tutu (anime bellino da morire)... ad oggi uno dei manga peggiori che abbia letto. Disegni orrendi e tutto quello che c'era di particolare ed originale nella trama l'hanno cambiato perchè sennò veniva troppo lungo D:

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    1. Vero, anche se in effetti a dirla tutta, un po tutti gli adattamenti in generale di qualsiasi cosa si risolvono nell'essere armi a doppio taglio. Possono non divenire nulla di particolare, possono fare letteralmente il botto o possono semplicemente saltare in aria distruggendo tutto ciò che li circonda...
      Comunque credo approfondirò l'argomento in futuro, magari con qualche esempio in più alla mano XD

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  2. Ho seguito la serie anime, ma mi dicono che le light novel sono meglio...
    Ad ogni modo, per quanto riguarda me, SAO aveva premesse splendide, ma a conti fatti l'anime mi ha deluso moltissimo. In poche parole l'ho detestato xD

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    1. Vero e non vero XD In effetti ho seguito tutto, son partito dall'anime, ho visto il manga e letto la "light novel", di cui non spoilero altro, dato che "a breve" farò uscire la recensione anche della fonte originale.
      Personalmente l'anime in se non mi è dispiaciuto a parte quando si è passati dalla prima serie (quella ambientata ad aincrad per intenderci) alla seconda passando ad "alfheim online", che tra l'altro è il secondo pack di libri della serie di SAO. Per ora mi fermo qui perchè ho anticipato anche troppo.
      Stay Tuned for more info ^^

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  3. salve a tutti, qualcuno sa mica quando usciranno in Italia le light novel e il manga tramite la Jpop? Dovevano uscire prima per Lucca, poi per Natale, poi primi giorni anno nuovo e cosi via e adesso non si sa più niente! Help :(

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    1. Allora, dopo una rapida ed attenta ricerca, son riuscito a sapere che:
      " La J-Pop ha annunciato sia l'uscita del manga che della novel entro la fine dell'estate (il primo dovrebbe uscire prima di giugno, mentre l'altro tra giugno-luglio). Per i preordini dovresti chiedere alla tua fumetteria di fiducia! Ogni fumetteria ha delle regole riguardo i preordini e le prenotazioni (di fumetti in corso, per aggiudicarsi il volume nuovo prima che vengano vendute tutte le copie), quindi bisogna chiedere direttamente a loro"
      Per maggiori info consiglio comunque di tenere d'occhio la pagina di facebook di SAO.
      Per il resto, onestamente, se hai letto questa recensione, ti sconsiglio caldamente di spendere anche solo 1€ nell'acquisto del manga, a meno che oltre a sostituire i dialoghi, non ridisegnino pure le immagini...

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