giovedì 28 febbraio 2013

Accadde a marzo

Carissimi viandanti,

è molto, moltissimo tempo che le vostre Belle fanno il conto alla rovescia in attesa di questo mese e finalmente è arrivato.
Che cosa avrà mai marzo di così speciale?
L'arrivo della primavera, la natura che si risveglia e il compleanno del nostro amatissimo blog. Lo scorso marzo, infatti, nasceva
La Bella e il Cavaliere.
Sognavamo di creare un blog letterario da anni, già durante il liceo, ma chissà perché ne abbiamo sempre solo parlato senza deciderci a fare realmente qualcosa. Al tempo sognavamo L'Arcadia Simposiale: mentre l'aggettivo è un evidente retaggio degli studi classici, l'Arcadia era un omaggio al romanzo di Enzo Striano, Il resto di niente.
Un giorno dello scorso marzo, ritornando dall'università a casa, ci siamo dette: «Facciamolo» e l'abbiamo fatto per davvero. Il 23 del mese ci siamo ritrovate, abbiamo mangiato una pizza e poi ci siamo messe all'opera. Conserviamo ancora i fogli dell'attività di brainstorming per la scelta del nome del nostro spazio virtuale.

Il 24 marzo abbiamo postato la prima recensione: Porcaccia, un vampiro! di Giusy De Nicolo, scritta da un'emozionatissima Angharad.
Detto sinceramente, le nostre conoscenze sul mondo dei blog erano praticamente uguali a zero. Così ogni giorno è stata una scoperta, un esperimento e oggi è proprio difficile stare lontane dal nostro blog. Ci sono stati giorni in cui ci siamo scoraggiate un po', lo ammettiamo, ma ogni giorno era ed è, per noi, un piccolo successo che dobbiamo a tutti voi che ci sostenete.
Una volta, dopo una giornata di tentativi con codici html e simili per migliorare la nostra grafica, aprendo il blog ci siamo ritrovate con una sfilza di lettere senza senso e simboli strani: il nostro blog era praticamente scomparso. Un piccolo aneddoto su cui oggi scherziamo, ma che ha mandato in panico Alaisse e Angharad e fatto venire un infarto alla povera Amaranth.
Questo mese festeggeremo il primo anno di vita de
La Bella e il Cavaliere e siete voi viandanti che vogliamo ringraziare: trovare la traccia, di qualsiasi tipo, di un vostro passaggio è l'energia che ci consente di continuare il nostro (ci auguriamo ancora lungo) viaggio.
Perciò, GRAZIE di cuore a te, viandante che hai fatto moltissima strada con noi e che ancora ne farai; a te, viandante che ci hai accompagnato per un tratto e poi ci hai salutato; a te, nuovo viandante che inizi oggi il tuo cammino con noi. GRAZIE.
Grazie a te, blog per averci permesso di conoscere delle persone bellissime e per averci aperto le porte di un mondo che ancora ha tanto da mostrare e non manca di stupirci. Qui, su
La Bella e il Cavaliere, custodiamo un pezzo fondamentale della nostra anima.
E ora, se siete arrivati a leggere fin qui, perdonando il nostro sentimentalismo, siete pronti per scoprire come festeggeremo:
si aprano le danze!

Le Belle

Anteprime

Buongiorno, Viandanti! Come procede il vostro viaggio nel mondo dei libri?
Noi scommettiamo che il prossimo mese visiteremo terre straordinarie e incontreremo personaggi di cui ci innamoreremo! Sì, sì! Marzo ci mette di buon umore e abbiamo dei buonissimi presentimenti, vuoi per le nuove uscite in libreria (lo sapevate che il 21 marzo arriva La Regina dei Maghi di Trudi Canavan?) vuoi per l'arrivo nelle sale cinematografiche dell'attesissimo The Host, tratto dall'omonimo romanzo di Stephenie Meyer (28 marzo 2013).
In più arriveranno due promettenti novità: siamo state contattate direttamente dalle autrici e non vediamo l'ora di condividerle con voi.


La promessa del Leone, Chiara Cilli

Titolo: La Promessa del Leone
Autore: Chiara Cilli
Editore: Narcissus Self Publishing
Pagine: 289
Prezzo: € 4,99
Data d'uscita: Marzo 2013

Jamila, Daren e Kenan sono leoni mutaforma di dodici anni che vivono con le loro famiglie nel cratere del Ngorongoro, in Tanzania. Sono grandissimi amici, sempre pronti a vivere mille avventure, ma mentre il simpatico Daren è follemente innamorato di Jamila, lei non ha occhi che per il tenebroso Kenan. Quando un convoglio di bracconieri giunge dall’America, però, tutto cambia…
Sono passati nove anni da quella terribile notte.
Daren, divenuto un giovane forte e minaccioso, è più che determinato a mantenere la promessa fatta a Jamila. Quello che non sa è che ora lei nutre un sentimento così profondo per lui da trascinarli entrambi in un vortice d’intense emozioni, al quale non possono sfuggire. Ma quando Kenan torna in Tanzania, amore e passione si mescolano a sangue, dolore e ambizione. E lo scontro sarà inevitabile…


Abbiamo già conosciuto Chiara Cilli con Il Risveglio del Fuoco, il primo libro della saga de La Regina degli Inferi; chissà cosa ci aspetta con questo urban fantasy. Siamo molto curiose!

Albion, Bianca Marconero

Titolo: Albion
Autore: Bianca Marconero
Editore: Limited Editions Books
Pagine: 400
Prezzo: € 14,90
Data di uscita: 1 giugno 2013

Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia.
Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio.
Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda.
Albion è il romanzo di esordio di Bianca Marconero: noi siamo pronte ad immergersi nel suo mondo e voi?

Presto torneremo a parlarvi di loro con le nostre recensioni. Stay tuned!

Le Belle

mercoledì 27 febbraio 2013

Il lamento di Euridice

Luana Semprini

Titolo: Il lamento di Euridice
Autore: Luana Semprini
Editore: Ute Libri
Prima edizione: 30 gennaio 2013
Dimensione file: 243 KB
Pagine: 108
Prezzo: Kindle - € 3,59

L'estate della maturità è solitamente una delle più belle: lascia dei bei ricordi, si vive con spensieratezza, mentre nell'aria vibra quel senso di liberazione più che di libertà.
Ed è questa l'estate che Erika immagina di trascorrere con i suoi amici. Daniel è un ragazzo che da poco si è aggiunto alla compagnia, ma è simpatico e ha feeling con tutti; inoltre, è lui a mettere a disposizione la casa in campagna per le vacanze.
La villeggiatura inizia con una piccola gita all'antico cimitero sconsacrato, ma è lì che iniziano i guai. Erika sente una voce lamentosa che non la lascerà mai più. Da quel momento in poi il suo comportamento cambia allontanandola dalla sua migliore amica, Jane, e isolandola dal gruppo. Quella stessa notte, colta da un lampo di temerarietà, Erika decide di ritornare al cimitero, dove incontrerà Malco, un ragazzo strano e inquietante.
Anche Malco è tormentato da una voce, la voce del famoso cantore greco, Orfeo. E la voce che tormenta Erika è niente meno che la sposa perduta: Euridice. Per liberarsi, i due devono consentire alle anime degli amanti di ricongiungersi…


Sono ore che guardo il cursore che lampeggia sullo schermo cercando un modo carino per esprimere il mio pensiero su Il lamento di Euridice, ma temo che non riceverò l'illuminazione giusta.
Su diversi blog avevo letto segnalazioni e recensioni di questo romanzo: la trama, equilibrato connubio di originalità e ispirazione ai miti classici, mi ha subito attratta. Aspettavo l'occasione giusta per leggerlo e mi si è presentata proprio in questi giorni.
È stata una lettura molto veloce e non troppo impegnativa che, però, mi ha lasciata un pochino delusa. Premetto che sono un'amante delle descrizioni accurate, dei barocchismi, ma leggo davvero di tutto e, soprattutto, penso di essere in grado di apprezzare qualsiasi stile. Tuttavia fin dal primo capitolo mi è sembrato che la narrazione corresse un po' troppo: a mio avviso poteva essere più approfondita e dilatata, anche perché così mi ha fatto pensare più a un racconto che a un romanzo vero e proprio.
Tralasciando le veniali questioni sulla brevità e sullo stile, durante la lettura mi sono imbattuta in alcuni usi linguistici che mi hanno lasciato perplessa: non potrei definirli errori veri e propri ma, sommandosi alla latitanza di diverse virgole nei dialoghi, li ho notati e non me la sento di passarci sopra come farei con un errore di battitura (volente o nolente, scappano sempre).
Mi riferisco a espressioni come "sobillando di gioia" e "mi sentivo piena di nausee". Ho fatto le mie ricerche perché spesso capita che frasi, che ci suonano strane, siano in realtà più che corrette e che le parole abbiano significati diversi da quelli che conosciamo. Partendo dal primo esempio, mi risulta che sobillare sia sinonimo di incitare, addirittura istigare e che, pur ammettendo l'uso metaforico all'interno della frase, essendo transitivo non dovrebbe essere seguito dalla preposizione. Venendo alle nausee, l'uso plurale mi fa pensare a una donna incinta ed Erika non lo è. Queste, come altre imprecisioni, potevano facilmente essere evitate da una revisione più attenta e critica del testo.
Non voglio accanirmi, ma desidero esporre con chiarezza i motivi della mia insoddisfazione; perciò, devo ammettere di aver trovato alcune incoerenze all'interno della storia. Il prologo è senza dubbio intrigante e riempie di curiosità: Daniel, l'amico di Erika, è morto in circostanze misteriose, ma è sulla ragazza che si concentra la nostra attenzione; sconvolta da un'ansia febbrile e isolata da tutti i suoi amici. In questa circostanza, si apprende che tra lei e Daniel c'è stata qualcosa di più che una semplice amicizia. Proseguendo la lettura, però, si scopre che Erika, pur trovando simpatico e carino il ragazzo, non è interessata a lui e che, anzi, è infastidita dalle attenzione che le dedica tanto da arrivare a respingerlo.
Ed infine, l'epilogo. Mi chiedo se l'autrice abbia in mente un seguito perché è l'unica cosa che, almeno in parte, lo motiverebbe.

---------------------SPOILER!-------------------

Al funerale di Daniel è presente anche Malco/Orfeo. Tutti sappiamo che Erika è lì per lui, smaniosa di rivederlo. Quando i due si rincontrano, Erika vuole delle spiegazioni da Malco: cosa è accaduto a Daniel? È spontaneo intuire il peggio ma, completamente folle, la ragazza accetta di seguire Malco, senza ricevere alcuna vera risposta. Io sono rimasta un po' basita, come davanti ad altre soluzioni interne alla narrazione: è stata una doccia gelata.

Inutile dire che non mi sono sentita partecipe delle emozioni vissute dalla protagonista. Alcuni comportamenti, inoltre, mi sono sembrati immotivati o sproporzionati, ma per il patto di sospensione dell'incredulità tra lettore e narratore ho deciso di non soffermarmici e di proseguire la lettura.
Quella de Il lamento di Euridice è una storia con moltissimo potenziale e io sono fermamente convinta che anche l'autrice possa fare meglio. Ancora una volta, voglio lodare l'originalità, caratteristica preziosa come una gemma rara.

Il mio voto

2 specchi

Amaranth
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

martedì 26 febbraio 2013

Lo Spirito del Vento

Pierdomenico Baccalario

Titolo: Lo Spirito del Vento
Autore: Pierdomenico Baccalario
Editore: Reverdito Editore
Prima edizione: 2010
Pagine: 355
Prezzo: Rilegato - € 18,00

domenica 24 febbraio 2013

Imperdibili #1

Ci sono dei libri che non possono mancare in una libreria, libri a cui abbiamo affidato un pezzo del nostro cuore e di cui non possiamo fare a meno.
Ognuno avrà i suoi preferiti, noi vogliamo consigliarvi i nostri Must Have!

Gli Invisibili. Il segreto di Misty Bay, Giovanni del Ponte


giovedì 21 febbraio 2013

La trilogia di Lilac. Perfetto

Alessia Esse

Titolo: La trilogia di Lilac. Perfetto
Autore: Alessia Esse
Editore: autopubblicato
Prima edizione: 12 novembre 2012
Dimensioni: 451 KB
Pagine: 267
Prezzo: Kindle - € 2,99

mercoledì 20 febbraio 2013

Gocce di magia

Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.
Per questo, ogni settimana, condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.

Terrestre, Jean-Claude Mourlevat

Sono innamorata di Bran. Lui e io siamo compatibili, ne sono sicura adesso. Ma oggi so un’altra cosa: sono innamorata di questa Terra sulla quale poso i piedi. La amo con tutti i suoi difetti, tutte le sue tare. La amo per questo. Amo il freddo eccessivo e il caldo eccessivo, la pioggia, il fango, gli ingorghi di traffico, gli esami andati male, le cartoline brutte, le bugie, le lacrime, le ferite e la morte. Amo ciò che mi manca e ciò che è al di sopra di me, amo il troppo e il troppo poco, voglio scottarmi con le ortiche e le pentole, non mi disturba, accetto di smarrire le chiavi, avere mal di testa, essere ingannata (non da Bran), essere spintonata. Ma prendo anche le cose belle. Voglio che mi si accarezzi, voglio mangiare le banana split, voglio ascoltare della buona musica, ricevere lettere, veder nascere dei bambini, fare un sonnellino, andare a Venezia…

voglio far entrare l’aria nei miei polmoni,
voglio respirare.

Angharad

martedì 19 febbraio 2013

Iniziative dei blog amici

Viandanti, guardate che bel sole c'è oggi!
Il tempo giusto per viaggiare. Come avrete notato dal nuovo sfondo, abbiamo scelto di spostarci in vespa proprio per goderci quest'arietta che ci parla di primavera e dato che questo clima ci regala un bel po' di energie, siamo pronte a scatenarci nelle varie iniziative che le nostre amiche blogger hanno organizzato per tutti noi!

Alcune sono già iniziate e vi partecipiamo da un po'!
Una di queste è la Sweety Readers Characters Tourney, organizzata da Juliette. Si tratta di una sfida tra personaggi YA che si svolgerà a gironi. Il primo è iniziato venerdì 15 febbraio: potete votare tutti!
Ogni settimana ci sarà una sfida tra due personaggi maschili o due personaggi femminili: solo il vincitore passerà al secondo round.
Siete curiosi di sapere chi rappresentiamo?

Alaisse ha scelto Joscelin Verreuil e Phédre de Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey.
Amaranth farà scendere in campo Peeta Mellark (Hunger Games) e Juliette (Schegge di me).
Angharad rappresenta due personaggi de L'Ospite di Stephenie Meyer: Viandante e Ian O'Shea. Mi raccomando ci aspettiamo il vostro sostegno! ♥

Altra bella iniziativa è quella a cui partecipa Alaisse su Reading is Believing: Denise ha organizzato una read along per L'accademia dei Vampiri di Richelle Mead.
Voi l'avete letto?

E ora, veniamo alle novità! Abbiamo scoperto da poco che Pamela del blog Il Cibo della Mente e Francesca di Leggendariamente hanno ideato una rubrica molto speciale: "Coffee&Book: un caldo consiglio". Pamela e Francesca ci consiglieranno un bel libro, un libro che trasmetta tanto calore e noi saremo liberi di seguire il loro consiglio e leggere il romanzo. Tutto quello che poi si deve fare è inviare la propria recensione: la più convincente verrà pubblicata e in più vincerà il successivo libro consigliato!
Coffee & Book un caldo consiglio Bellissima idea, vero? E volete sapere che cosa c'è in palio attualmente? Su Il Cibo della Mente, leggendo e recensendo Proibito di Tabitha Suzuma, si potrà vincere Cleo di Helen Brown; mentre su Leggendariamente è consigliata la lettura di Scrivimi ancora di Cecelia Ahern e in palio c'è Sai tenere un segreto di Sophie Kinsella.

E allora, che aspettate? Cliccate sui nomi dei blog e partecipate!

Fresca fresca di giornata è, invece, la reading challenge Refresh your Review nata dalle briosi menti di tre blogger: Alessia di Il profumo dei libri, Giuls di Paper Dreams Below Fingers e Denise di Reading is Believing.
Come si partecipa? Innanzitutto correte ad iscrivervi su uno dei tre blog, leggete bene le istruzioni (sono facilissime) e poi… leggete! Leggete e recensite. Si dovrà arricchire la propria recensione di alcuni elementi (scoprirete quali sui blog); fate attenzione a inviare il link, il documento word o il pdf della recensione al blog corretto (Reading is Believing raccoglie i Paranormal Romance, Paper Dreams Below Fingers gli Young Adult e Il profumo dei libri i romanzi di narrativa).

E ciliegina sulla torta: ci saranno dei giochi. Ecco qui il programma.

Visto che brave le nostre amiche blogger? Sanno che amiamo queste iniziative e ci fanno sempre tanto contente. ♥

Le Belle

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

Lo Spirito del Vento. Il Grigio Cacciatore, Pierdomenico Baccalario

domenica 17 febbraio 2013

My warm zombic birthday: giftaway!

Il vincitore

Eccoci qui ad annunciare il vincitore del Gift di Warm Bodies! Prima di tutto volevo ringraziarvi per aver partecipato e per aver condiviso con noi tanti bei film, me ne sono già segnata diversi ;)
Volevo anche ringraziare Francesca per gli auguri (grazie per aver notato che oltre al gift c’era anche il mio compleanno, un abbraccio!). Il film/libro che mi hai consigliato mi sembra molto interessante, spero di poterlo vedere presto.
Annie Caffeine: La serie della BBC di Orgoglio e Pregiudizio la devo vedere da secoli! Anche io adoro Colin Firth e come Darcy sono certa che sia una meraviglia.
Franci: grazie del consiglio, spero di riuscire a dargli un’occhiata!
Forigner: ho visto il film di Hunger Games e mi è piaciuto moltissimo, ma non ho ancora letto il libro… a questo punto dovrò leggerlo per forza!
Simona T. : Noooo, i film che fanno piangere noooo. Vabbè, se dici che è bello, ci farò un pensierino ;)
Laddy91: Ho amato il libro di Vita di Pi come pochi… purtroppo non sono riuscita a vedere il film perché lo davano solo in 3D e io non lo sopporto. Appena uscirà il dvd dovrò comprarlo assolutamente!
Jessica: Il Signore degli Anelli è forse uno dei miei preferiti. Tra Aragorn e Legolas c’è solo l’imbarazzo della scelta …
Whatsername: P.S. I love you ce l’ho lì che mi guarda da anni, ma sapendo che fa piangere non ho ancora avuto il coraggio di guardarlo … devo procurarmi gelato e fazzolettini e darmi da fare!
Federico Sabbatini: Ho letto il libro di Frankenstein al liceo e l’ho amato e odiato al tempo stesso. Sicuramente è un libro che ha molto da dire, e se alla fine si arriva a fare il tifo per il mostro, vuol dire che l’autrice è stata a dir poco spettacolare. Il film invece non l’ho visto, quindi prima o poi dovrò controllare se è proprio una buona trasposizione.
Simona Effe: La mia Africa credo di averlo visto … ma tanti anni fa, quindi non ricordo bene. Ricordo di aver pianto come una fontana, può essere? Urge un ripasso …
Giovanni Pisciottano: La fabbrica di cioccolato è un classico! Ho letto il libro e visto il film con Johnny Depp che ho adorato. La versione precedente non l’ho vista, quindi non saprei fare un confronto. Sapresti dirmi se è più fedele al libro?
Mm2: A quanto pare Orgoglio e Pregiudizio della BBC è un must. Sono sempre più convinta di dovermelo recuperare in qualche modo…
Kris Gv: Siamo contente che il blog ti piaccia! Il libro di cui parli non l’avevo mai sentito, ma mi hai incuriosito^^
Tiziana Valentino: Anche io ho letto Memorie di una geisha e ho visto il film. Stupendi entrambi! Anche se il film ha ricevuto parecchie critiche io l’ho trovato commovente. Argh, mi è venuta voglia di rivederlo!
Arianna: Harry Potter non è una scelta banale, l’ho amato anche io^^ E tutti i film che hai citato sono piaciuti anche a me. Direi che abbiamo gusti molto simili ;)
Elisa Faffa: Le musiche del Signore degli Anelli sono qualcosa di unico (non per nulla ho comprato i cd della colonna sonora). E anche la storia e i personaggi sono sicuramente spettacolari. Non posso che essere d’accordo.
Chiara Lanzi: Dovevo vedere quel film, poi, per qualche motivo, non l’ho fatto XD Di Nicholas Sparks ho letto solo un libro, più che altro perché so che spesso finiscono male e io ho bisogno di finali felici, non di lacrime!

Ok, adesso che ho tediato tutti con risposte che nessuno avrà avuto la pazienza di leggere (scusate, mi sembrava il minimo dirvi che ho letto e apprezzato i vostri suggerimenti), possiamo passare ad annunciare il vincitore!
Rullo di tamburi …





Complimenti, ARIANNA!









Da Pigs with crayons by VICTORIA MADERNA



Domani ti manderò un'e-mail, se non riceverò risposta nell'arco della settimana, procederò a una nuova estrazione.
Ancora grazie a tutti per aver partecipato

Alaisse

sabato 16 febbraio 2013

Gocce di magia

Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.
Per questo, ogni settimana, condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.

L’Ultima Profezia del mondo degli Uomini, L’Epilogo, Silvana De Mari

Vide il mare dall’alto di una scogliera immensa da cui cadeva una cascata bella da levare il fiato.
Vide il mare e al di sotto dello splendore della scogliera e della cascata c’era quello che restava della città agonizzante.
Aveva comandato le operazioni il generale yurdione Hiskrud: Kail riconobbe il nome, glielo aveva detto sua madre. Lo guardò da distante: non riuscì a vederne la faccia, coperta da una maschera da guerra. I suoi occhi ne cercarono le mani: grosse e corte, e le immaginò su sua madre, mentre le tenevano la faccia sul braciere e non mollavano la presa, mentre i lineamenti si scioglievano per diventare orrore e dolore e carne bruciata.
Kail non aveva mai odiato nessuno, non sapeva nemmeno cosa fosse veramente l’odio. Se ne rese conto allora. Un odio assoluto, totale, come assoluto era il disprezzo, che non era la stessa cosa dell’odio: anche a quel concetto senza le conversazioni con gli schiavi non ci sarebbe mai arrivato.
Fu assolutamente fiero di non essere suo figlio, fiero che sua madre avesse resistito, di non avere fratelli con il sangue di Hiskrud.
Fu fiero di sua madre.
Fu fiero della sua faccia sfregiata e per un istante fu fiero di essere Kail lo Stolto, portatore di sangue sporco, ma fu solo un istante. Poi l’altra metà della sua anima prevalse e di nuovo tornò a voler essere fiero del suo popolo, a sognare che prima o poi il suo popolo sarebbe stato fiero di lui.

Alaisse

Italians do it better

Buonasera, viandanti!

Abbiamo una notizia bellissima che speriamo (in realtà ne siamo certe) vi piacerà. Noi ne siamo entusiaste!

Come sapete, le Belle hanno sempre avuto a cuore gli esordienti e gli scrittori tricolori e dalla collaborazione di Alaisse e Amaranth con altre 6 blogger (Alessia, Sonia, Silvia, Stefania, Rosy, Monia) nasce il progetto di un blog letterario tutto italiano: Italians do it better.
L'idea è dare spazio agli autori italiani, con attenzione agli emergenti.

Stiamo muovendo ancora i primi passi: perciò, per ora, troverete solo il post di presentazione, ma siete liberi di condividere il video e il banner, unirvi al blog o passare semplicemente per dare un'occhiata.

Che ne dite? L'idea vi piace?
Stay tuned: a presto aggiornamenti e novità!

Un abbraccio,

Le Belle

sabato 9 febbraio 2013

La spada e la promessa

Jacqueline Carey

Titolo: La spada e la promessa
Titolo originale: Kushiel's Mercy
Autore:Jacqueline Carey
Traduttore: G.Zuddas
Editore: Nord
Prima edizione italiana:9 febbraio 2012
Prima edizione: Grand Central Publishing; Reprint edition - 1 giugno 2008
Pagine:378
Prezzo: Brossura - € 18,00

Alla fine doveva succedere. Era inevitabile. In fondo niente è eterno e i libri sono forse i beni meno durevoli che esistono, almeno nelle mie mani.
In ogni caso, anche se ero preparata, finire l’ultimo libro della serie di Imriel è stato a dir poco traumatico. Tranquilli, niente finali tragici. La tragedia è che non potrò più leggere di tutti i meravigliosi personaggi che mi hanno accompagnato per tanto tempo!
Trattandosi dell’ultimo libro di una lunga serie, gli spoiler sono inevitabili, quindi se non volete saperne di più smettete di leggere.
Ci troviamo a Nuova Cartagine, dove il comandante Astegal ha stabilito la sua armata, pronto a conquistare l’intera Aragonia. Dopo diversi tentativi andati a vuoto e scene al cardiopalma, Imriel riesce finalmente a spezzare l’incantesimo che lega la sua amata Sidonie ad Astegal, ma i problemi sono solo all’inizio. Ora devono tornare in patria e spezzare la maledizione ben più temibile che sta portando Terre D’Ange sull’orlo della guerra civile. Nel loro viaggio dovranno inoltre aiutare la stessa Aragonia a non soccombere sotto le armate di Astegal e assicurare a un popolo fiero e combattivo, gli euskerri, l’indipendenza.
Come tutti i libri della serie, anche questo mi ha conquistato.
I personaggi, le descrizioni, la trama … tutto si mescola meravigliosamente fino all’inevitabile conclusione. Imriel mostra in questo libro tutto il suo lato eroico e tutta la sua determinazione nel salvare la propria patria, ma soprattutto coloro che ama. Sidonie è la prima, colei per cui ha sopportato tanto in tutti i libri. Ma ci sono anche Phèdre e Josceline, i suoi genitori adottivi che sotto la maledizione riescono comunque a mantenere invariato l’amore per nutrono per lui. A tutti loro si aggiunge Kratos, fedele servitore che segue Imriel dopo che questi l’ha liberato dalla schiavitù e che si rivelerà fondamentale per la buona riuscita di quasi tutti i loro piani.
Penso sia una caratteristica della Carey creare personaggi che non sono mai solo comparse, ma hanno sempre qualcosa da dire. E Imriel è sicuramente quello che ha più da raccontare. Finalmente (era ora! Vorrei aggiungere) sembra trovare il proprio posto e la serenità. Certo, li ha dovuti conquistare a duro prezzo e sono molte le cicatrici, fisiche o spirituali, che dovrà portarsi dietro per sempre. Ma questo non fa che rendere più realistico il finale.
I personaggi che ho amato sono davvero tanti, a partire dalla madre di Imriel, Melisande. Traditrice della patria e condannata a morte dalla corona di Terre D’Ange, non esita ad aiutare il figlio e a dargli tutta la protezione di cui è capace. Melisande è forse il cattivo più completo e sbalorditivo di cui abbia mai letto. Nella prima trilogia dedicata al personaggio di Phèdre l’ho odiata e ammirata allo stesso tempo. In questa trilogia non si può fare a meno di amarla.
Con tutti i suoi difetti, con la sua brama di potere, non dimentica mai il precetto del Beato Elua: Ama a tuo piacimento. E lei sa amare e distruggere come nessun altro cattivo in qualsiasi libro abbia mai letto.
Imriel, per tutta la sua vita, sa di avere dentro di sé la stessa oscurità che ha portato sua madre a tradire la propria patria. Sa di essere il degno figlio della casata Sharizai e di portare l’eredità di Kushiel, il compagno del Beato Elua che somministrava la giustizia. Il dolore è ciò che purifica l’anima e Imriel ne conosce gli aspetti peggiori e migliori allo stesso tempo.
Ma proprio perché è consapevole dell’eredità di sua madre, Imriel riesce a creare il proprio destino, completamente diverso da quello di Melisande.

Come ormai avrete capito è una saga che ho amato e finire l’ultimo libro mi ha lasciato un vuoto terribile.
Mah! Per fortuna non tutto è perduto, perché la Carey (santa subito!) è già all’opera con un’altra trilogia ambientata in Terre D’Ange, anche se diversi anni dopo le vicende narrate nelle prime trilogie.
L’unica nota dolente è che (di nuovo! Argh!) hanno diviso i libri in due. Perciò il primo libro è composto da: Il dono e il sacrifico, uscito a ottobre 2012, e La fiamma e la guerriera, in uscita tra pochissimo, il 14 febbraio!
Inutile dire che sto aspettando il fatidico momento con occhioni luccicanti …

Il mio voto

5 specchi

Alaisse
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

EFPania#2

Buona EFPania a tutti!

Che cos'è EFPania? È una rubrica in cui potrete leggere le nostre recensioni di racconti letti su EFP e che ci hanno colpito. Certo, EFP nasce come sito per fanfiction, ma vi assicuro che raccoglie moltissime storie piacevoli ed interessanti.

Bunny non vuole essere identificato né come maschio né come femmina, perché ancora non è riuscito a capire che cos’è. Ma userà il maschile per pura comodità e perché la società in cui vive è profondamente maschilista e patriarcale.
Probabilmente, Bunny sarà riconosciuto.
Ma Bunny prega di non fare domande.

Bunny non è un coniglio…ma chi è Bunny? Bunny sei tu. Bunny è il tuo compagno di scuola, la vicina di casa, persino io. Tutti siamo stati un po' Bunny e alcuni, qualche volta, lo sono sempre.

Questa non è una vera e propria storia, ma un'indagine di sé che parte da una dichiarata spersonalizzazione per arricchirsi, frase dopo frase, di sfaccettature.
Bunny è insicuro e non sa esattamente chi è, non si conosce abbastanza ed è pieno di paure, voglia di amare e di essere amato. Ecco perché la ripetizione ossessiva del nome è necessaria: rappresenta l'unico appiglio, l'unica certezza per Bunny. Scegliendolo come soprannome, Bunny ne ha fatto una barriera che, a ben vedere, è più contenitiva che protettiva.
Bunny riesce a scorgere l'infinito dentro di sé, ma è inconsapevole delle proprie potenzialità e tenta disperatamente di nasconderle, quasi fossero un difetto, una minaccia. Bunny dichiara le sue debolezze e al tempo stesso si ritrae.
La scelta narrativa di _March_Hare_ (questo il nick EFP dell'autrice) è quella di un elenco ipnotico di "ciò che Bunny è" e di "ciò che non è", di "ciò che ama" e di "ciò che odia". Per quanto assillanti, le ripetizioni non intaccano la piacevolezza della lettura. Lo stile, semplice e sobrio, rinuncia a ricercatezze e orpelli, dando risalto all'aspetto emotivo.
Avendo provato sensazioni molto simili, per me è stato impossibile non riconoscermi in Bunny e ho provato una strana dolcezza leggendo le sue parole. Istintivamente mi è venuta voglia di sorreggere Bunny, di fargli capire che in tanti si sono sentiti o si sentono come lui.
Bunny dà voce ai tormenti ignorati, ma comuni a tutti e offre quell'occasione per fermarsi a riflettere e affrontare il proprio dolore che fa diventare più forti.

Amaranth

venerdì 8 febbraio 2013

A prima vista

Le prime parole di un libro sono le scintille che accendono la curiosità e attraggono il lettore trascinandolo in un mondo nuovo, tra carta e emozioni. Vi invitiamo a scoprire gli incipit che ci hanno più appassionato e che abbiamo scelto per invogliare anche voi a proseguire la lettura.

Nuova Terra, Dilhani Heemba

giovedì 7 febbraio 2013

La Regina degli Inferi. Il risveglio del fuoco

Chiara Cilli

Titolo: La Regina degli Inferi. Il Risveglio del Fuoco
Autore: Chiara Cilli
Editore: Tabula Fati
Prima edizione: gennaio 2012
Pagine: 271
Prezzo: Brossura - € 18,00

Ho voluto davvero tanto questo libro, ma, una volta a casa, ho iniziato a guardarlo con diffidenza e i mesi sono trascorsi, mentre altri romanzi si accumulavano nella pila per venir letti prima. E volete sapere com'è finita quando mi sono decisa a leggerlo? Mi sono insultata. Sì, perché il prologo è stato sufficiente non solo a smentirmi, ma ad entusiasmarmi e, vi dirò, è una cosa di cui ho imparato ad aver quasi paura: fino all'ultima pagina, mi aspettavo lo scivolone e temevo che in qualche modo mi avrebbe delusa.
Invece la mia lettura è proseguita senza intoppi (se non si considerano gli esami) e, pagina dopo pagina, mi sono addentrata dentro il Regno di Penthànweald, scoprendo tre delle straordinarie Terre che lo compongono ed affezionandomi sempre più ai protagonisti.

Moltissimi anni orsono, Penthànweald – la nostra Grande Terra – era abitata dagli umani. Non vi erano Terre, tutto era una sola cosa. Otto città sorgevano; otto, come gli Dèi di Penthànweald. Essi avevano deciso di vivere tra la gente, ma erano obbligati a tornare nel proprio Regno dopo un periodo prolungato di permanenza nella Grande Terra. Così decisero di trasferire, mediante la magia, i loro rispettivi Regni nelle città dove risiedevano. Ma Penthànweald non è nata per gli Dèi e non riesce ad ospitare più di un Regno. Fu così che gli Dèi si riunirono per decidere chi si sarebbe stabilito su Penthànweald.

Questo fu motivo di discordia e dalle fiamme degli Inferi nacque una Dea. Era così potente e temuta dalle altre divinità che, per proteggerla, gli Inferi la abbandonarono su Penthànweald. La Regina degli Inferi è la conturbante Morwen, che deve ancora diventare una Dea quando si trova a salvare la vita di Kamria, la principessa di Thera, nonché sorella del bellissimo Galadir.
Scommetto che, leggendo Morwen e bellissimo Galadir, avete già immaginato che la diffidenza e l'ostilità tra i due si trasformerà molto presto, ma non immotivatamente, in un amore profondo e quasi spaventoso. La loro reciproca dipendenza, però, non è mai stucchevole e la passione non si scatena improvvisamente, bruciando le tappe. Anzi, io l'ho attesa quasi fremendo e mi sono potuta gustare la trasformazione dei loro sentimenti senza salti logici.
L'incontro tra Morwen e Galadir potrebbe essere un episodio isolato, se non che il Re Ashiwar ha bisogno dell'aiuto della letale Regina: la Dea Lash vuole la Terra degli uomini e per fermarla occorre recuperare i suoi Cinque Cristalli, ma non c'è motivo per cui Morwen accolga la richiesta del sovrano di Thera. Gli affari degli uomini e degli Dèi non la riguardano. Anche se, come intuirete, qualcosa la farà cedere e, in compagnia di Galadir, partirà alla ricerca dei Cristalli.
Indifferente e spietata, Morwen è un'eroina anticonvenzionale. È vero: siamo ormai abituati al topic dell'eroe pericoloso, bellissimo e letale, ma tanto per incominciare abbiamo una declinazione al femminile (e questo dovrebbe essere a mio avviso sufficiente motivo di giubilo), e una caratterizzazione complessa e sfaccettata del personaggio. E non crediate che l'amore provochi in lei una trasformazione tale da renderla una creatura pura e innocua. Oh, no! Siamo ben lontani da questo: Morwen, al contrario, è crudele e determinata e, se ritenuti un mezzo adeguato, non esita a spargere sangue e morte.
Tuttavia i sentimenti per Galadir, che la rendono vulnerabile (scopriremo fino a che punto), la avvicinano al lettore conferendole uno spessore psicologico che non ha eguali all'interno del libro, sebbene ogni personaggio sia ben caratterizzato e abbia un proprio passato.
Morwen è accompagnata e protetta da Hurrichein, Signore degli Inferi e possente cavallo alato. Non mi è mai capitato di trovare una personalizzazione simile di un animale, tanto che utilizzare questo termine mi sembra quasi un insulto per Hurrichein. Il Signore degli Inferi occupa, infatti, un ruolo di primo piano, divenendo attivo protagonista in dialoghi e battaglie.
Come ho già detto, ogni personaggio ha una sua storia e, soprattutto, i suoi oscuri segreti. I personaggi da cui Morwen e Galadir devono guardarsi sono molti, ma non si sono ancora mostrati in tutta la loro potenziale pericolosità, nonostante la conclusione che mi ha quasi strappato un urlo di frustrazione per la mancanza del seguito.
La Regina degli Inferi è una saga, perciò non aspettatevi la parola fine: troverete, invece, una sospensione della narrazione quasi filmica. Ho il terrore di spoilerarvi qualcosa per cui cercherò di contenermi e non vi rivelerò null'altro. È giusto che scopriate voi stessi Penthànweald proprio come ho fatto io.
Ho apprezzato molto lo stile di Chiara, ricco di descrizioni e aggettivazione, quasi ridondante. Le sbavature sono minime e del tutto trascurabili alla luce di una strutturazione sociale, culturale e persino storica, curata nel dettaglio. La terza persona della voce narrante lascia spazio ai pensieri diretti dei personaggi, con i pregi di non rendere difficoltosa la lettura e di alleggerirla, strappando spesso un sorriso e rendendo possibile un'efficace immedesimazione.
Sono davvero contenta di aver finalmente letto Il risveglio del fuoco e mi pento di non averlo fatto prima perché Chiara è un'eccellente rappresentante del paranormal romance italiano e il suo romanzo ha raggiunto un ottimo risultato.
E ora la domanda fatidica: il seguito? Si intitolerà Prigionia Mortale, ma dovremo attendere ancora un po' (autunno-inverno 2013). Nell'attesa leggerò Assaporare il fuoco, un racconto erotico interno al primo volume della saga.

Il mio voto

4 specchi

Amaranth
Questa recensione partecipa a Tributes Reading Challenge.

mercoledì 6 febbraio 2013

Gocce di magia

Ogni libro è una successione di immagini e parole. Spesso alcune di queste colpiscono più di altre, lasciandoci del libro quei ricordi che poi restano anche a distanza di anni. Questi piccoli frammenti di storie possono ricreare atmosfere ed emozioni.
Per questo, ogni settimana, condivideremo con voi un piccolo frammento di storia, nella speranza che lasci qualcosa anche in chi non l’ha ancora letta.

Terrestre, Jean-Claude Mourlevat

Vuotò i polmoni, si bloccò in apnea espiratoria, petto cavo, e aspettò lo scatto della gola. Questo sopraggiunse dopo qualche secondo. Aveva fatto spesso l’esperimento di tapparsi le orecchie per sentire quel leggero schiocco dentro di sé, all’altezza della laringe. Non gli piaceva l’istante in cui diventava un altro, una creatura senza fiato. Gli sembrava di rinunciare non soltanto all’aria, ma a molto di più: a un modo di avvertire il mondo intorno a sé. Era come se a un tratto la sua vita perdesse un po’ del suo spessore e della sua sostanza. Come se, con il respiro, si privasse anche di una parte dell’anima.

Alaisse

martedì 5 febbraio 2013

Nuova Terra

Intervista all'autrice

Dopo fervidi preparativi, il giorno è arrivato! Siamo tutte pronte ad accogliere la nostra ospite. Il vino è in tavola e i dolci anche… non resta che aprire le porte di Casa Chevalier e attaccare il banchet… ehm, e salutare Dilhani Heemba!
Se avete letto la mia recensione saprete che ho amato molto il suo romanzo (se non l’avete letta che fate ancora qui? Correte a scoprire di cosa parla la sua creaturina!) e quindi nel mio piccolo voglio contribuire a farlo conoscere.
E ora diamo il benvenuto a Dilhani!

Ciao, Dil! Grazie per aver accettato di rispondere alle mie curios…ehm, domande! ^^ Innanzitutto parlaci un po’ di te…chi è Dilhani?

lunedì 4 febbraio 2013

Terrestre

Jean-Claude Mourlevat

Titolo: Terrestre
Titolo originale: Terrienne
Autore: Jean-Claude Mourlevat
Traduttrice:Bérénice Capatti
Editore: Rizzoli
Prima edizione italiana: 19 settembre 2012
Prima edizione: Gallimard Jeunesse - 16 gennaio 2011
Pagine: 359
Prezzo: Brossura- € 15,00

venerdì 1 febbraio 2013

My warm zombic birthday

Oggi la vostra Bella, che più Bella non si può, insomma la regina di tutte le Belle … *sguardo minaccioso di Angharad e Amaranth*. Ok, ricominciamo.
Salve a tutti! Che lo sappiate o no, che vi interessi o meno, si avvicina il compleanno della vostra fantastica, incredibile *sguardi minacciossimi* , povera e innocente Alaisse. Insieme a questo evento di grande rilevanza, un altro che, anche se certo non arriva agli stessi livelli, potrebbe interessare ai più: l’uscita del film di Warm Bodies. E quale occasione migliore per fondere i due eventi e festeggiare?
Perciò ecco per voi un succoso Gift che ho deciso di mettere in palio al fortunato che se lo aggiudicherà:la mia copia cartacea del libro di Warm Bodies. Per la recensione cliccate qui.
Lo zombic Gift inizia oggi, 1 febbraio, e terminerà il 15 febbraio a mezzanotte. L'estrazione avverrà nei giorni successivi.

Partecipare è molto semplice:
Compilate il form qui sotto. L’unico campo obbligatorio sarà lasciare un commento al post. Nel commento dovrete scrivere che partecipate e dire qual è stata finora la migliore trasposizione cinematografica di un libro che avete letto. Vale qualsiasi genere e qualsiasi film (remake, serie tv, miniserie ecc.).

Per avere punti extra:

  1. Potete aggiungervi come followers del blog
  2. Potete seguirci su fb
  3. Potete condividere l’iniziativa su tutti i social network (ogni giorno potrete rientrare per aggiungere un nuovo link).
  4. Potete riportare il banner dell'iniziativa sui vostri blog
  5. Potete fare bamboline voodoo e bruciarle… ah, no scusate, quello è per uccidere le persone.


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Ricordate di compilare il form in modo corretto, per dubbi o domande: labellaeilcavaliere@gmail.com.

Alaisse