mercoledì 26 dicembre 2012

I Classici Y Giunti

Quando si pensa a un romanzo classico è facile immaginarlo su uno scaffale polveroso, messo lì a far bella mostra di sé, ma trascurato e spesso dimenticato. Eppure non serve molto per riscoprire un classico e lo sa bene la Giunti Y che ha proposto ai suoi giovani lettori nuove edizioni dei grandi romanzi della letteratura. Le copertine sono così belle che è impossibile non desiderarli.
Tra quelli già pubblicati, ho scelto quelli che trovo più accattivanti e che, per diverse ragioni, mi hanno colpito.

Cime tempestose di Emily Bronte


Pagine 544
Prezzo € 7,00
Uscita 4 maggio 2011

Passione, odio, morbosità e desiderio di vendetta: un romanzo dai temi attuali che ritorna con una nuova imperdibile veste.

«Non posso guardare questo pavimento senza vederne i lineamenti scolpiti nelle lastre di pietra. In ogni nuvola, in ogni albero, nell'aria della notte e nell'aspetto di ogni oggetto durante il giorno, io sono circondato dalla sua immagine! I più comuni visi di donna o uomo, i miei stessi lineamenti, si fanno gioco di me con il loro ricordarla. Il mondo intero è per me una terribile collezione di cimeli che mi ricordano che lei è esistita e che io l'ho persa!»

p.s. Sono innamorata dell'abito della ragazza in copertina.

Amore e Psiche di Apuleio

Pagine 160
Prezzo € 5,00
Uscita 1 febbraio 2012

Un’antica leggenda riporta una storia immortale di passione tra dèi e umani. Narra del bellissimo dio Amore, figlio di Venere, che perde la testa per la mortale Psiche, figlia di un grande re. Per nascondere la propria infatuazione alla madre, gelosa della bellezza della ragazza, Amore decide di unirsi a lei solo di notte, celandole la propria identità. Psiche sa che le è vietato vederlo e lo accetta, fino a quando non sente la necessità di ribellarsi per conoscere finalmente la verità.

È una copertina molto bella, se amate la delicatezza e il romanticismo dell'opera di Canova non potete non emozionarvi.

La Y Giunti ha già pubblicato diversi titoli, ma vi posso annunciare che già il 23 gennaio ci saranno nuove uscite.

Romeo e Giulietta di William Shakespeare

«Sulle ali leggere dell’Amore ho scavalcato questi muri. L’Amore non teme ostacoli di pietra. Amore quando a una cosa tende, è ardimentoso e pronto».
Atto II, scena I dal dialogo tra Romeo e Giulietta

La tragedia d'amore per eccellenza, probabilmente una delle più famose. Ed è proprio questo a rendermi trepidante nell'attesa di scoprire la copertina scelta.



L'amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence

«[…] quando all'animo sensitivo è inferta una ferita profonda, che però non uccide il corpo, l'animo si riprende quando il corpo guarisce. Ma solo apparentemente. In realtà, è solo il meccanismo delle abitudini che torna in funzione. Lentamente, molto lentamente, la ferita dell'anima inizia a farsi sentire, come un livido che solo lentamente fa affiorare un dolore intenso, fino a riempirne l'intera psiche. E quando si pensa di essere guariti e di aver dimenticato, è allora che ci si imbatte nelle conseguenze più terribili».

È un romanzo che scosse molto la sensibilità dei lettori dell'epoca, non solo per il carattere erotico, ma anche per l'accuratezza delle descrizioni. In Inghilterra fu pubblicato per la prima volta nel 1960 (il romanzo è del 1928) e le traduzioni affievolirono il significato di molte parole.
Pare che la storia sia ispirata al tradimento della moglie di Lawrence e il personaggio dell'amante corrisponderebbe a Angelo Ravagli, con il quale la moglie si risposò.

Il rosso e il nero di Stendhal

«L'aria malinconica non è di buon gusto; ci vuole l'aria annoiata. Se siete malinconico, è segno che qualcosa vi manca, che non siete riuscito in qualche cosa. È un segno manifesto d'inferiorità. Invece se siete annoiato, è inferiore ciò che ha cercato vanamente di piacervi».






La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne

Come molti altri romanzi, La lettera scarlatta è introdotto dalla dichiarazione di uno scrittore (alter ego dell'autore) di aver rinvenuto un documento che testimonia la storia dell'adultera Hester Prynne. Il narratore racconta di aver sentito "un calore bruciante… come se la lettera non fosse di panno rosso, ma di ferro arroventato" nel toccare la lettera ricamata trovata con i documenti.

«Ma esiste un senso del destino, un fatalismo tanto irresistibile e inevitabile che ha la forza di una maledizione e finisce quasi sempre per costringere gli esseri umani a gironzolare come spettri che si attardano attorno al posto dove qualche importante e significativo avvenimento ha segnato con il suo colore la loro vita, tanto più irresistibile quanto più nera è la tinta che la affligge».

Amaranth

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per averci visitato ♥
Se ti è piaciuto, ma anche se non ti è piaciuto, quello che hai letto, lasciaci un tuo commento: per noi è importante conoscere la tua opinione. Leggerti è sempre un piacere.