sabato 24 marzo 2012

L'arte di leggere

Leggere in viaggio

No. Non mi riferisco soltanto alla lettura in auto o sull’autobus che, sebbene non comune a tutti, è sufficientemente diffusa. Non avete idea di quante copertine interessanti abbia scovato nelle mani dei passeggeri del pullman! Sto parlando di leggere mentre si cammina, magari attraversando la strada o salendo le scale. Leggere camminando senza rischiare la vita, a detta di molti, è una vera e propria arte. Non saprei: personalmente ho rischiato di essere investita proprio quando non stavo leggendo. E più di una volta. Leggo camminando più o meno dall’età di sei anni e perciò non ho memoria di uno sviluppo di questa capacità. Ad ogni modo sono convinta che si possa apprendere.
Certo, ci si deve abituare. Lettura e camminata devono essere coordinate: non vale leggere soltanto agli stop obbligati. È concesso arrestarsi, invece, per esprimere sorpresa o disappunto circa qualche passo letto. Naturalmente, all’inizio occorrerà sfruttare totalmente lo spettro della vista: i vostri occhi dovranno seguire la lettura e controllare la situazione esterna, la distanza dagli altri passanti, le auto e, in generale, la strada. Nel tempo non dovrete distrarvi mai dalle righe del libro perché riuscirete a percepire tutto l’ambiente intorno a voi, persino i colori dei semafori.

Se non desiderate mettervi alla prova all’aria aperta, in altre parole siete più saggi della sottoscritta, vi consiglio di allenarvi a casa o a scuola: d’altra parte quali mura conoscete meglio? Quando avrete smesso di centrare ogni spigolo e ogni livido sarà scomparso, saprete di essere pronti per l’avventura su strada. Potrete percorrere lunghi tratti a piedi, sempre immersi nella lettura, riuscendo a evitare pali, gradini, buche, pietre, bambini. Sì, bambini. Ho visto un sacco di lettori in cammino barcollare a causa di un attentato di certi piccoli terremoti. Non riuscirete più a camminare camminando. È giusto che sia onesta e vi avvisi: avrete bisogno di camminare leggendo o leggere camminando, come preferite.
Adesso qualche suggerimento. Il primo è il più ovvio: scegliete un buon libro; vi deve catturare, dovete essere totalmente immersi nel mondo narrato. Poi, assicuratevi di avere buoni amici, disposti a guidarvi e salvarvi come ogni buon aiutante di fiaba. Infine, vi occorre una buona dose di fortuna, quella che d’altra parte hanno tutti gli eroi e le eroine. E ora partite. Buona avventura!

Amaranth

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